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Riceviamo quest'articolo e pubblichiamo "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge,senza distinzione di sesso,di razza,di lingua,di opinioni politiche,di condizioni personali e sociali.E' compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale,che, limitando di fatto la libertà e l'uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all' organizzazione politica,economica e sociale del Paese"(art.3 della Costituzione Italiana). Ha vinto la Costituzione.Il lodo Lodo Alfano è illeggittimo.Così si sono pronunciati i quindici giudici della Corte Costituzionale, riunitisi in seduta plenaria per deliberare sulla leggittimità, rispetto ai principi della nostra Costituzione,della legge che sospende i processi per le prime quattro cariche dello Stato:i presidenti della repubblica ,del Senato,della Camera,del Consiglio. Il lodo viola ben due norme della Costituzione: l' articolo 138, cioè l' obbligo di far ricorso a legge costituzionale e non ordinaria e l'articolo 3,che stabilisce il principio di uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge. La decisione è stata presa a maggioranza (9 giudici contro 6)e avrà effetto immediata la riapertura di due processi a carico del Presidente del Consiglio congelati proprio a causa del Lodo:per corruzione in atti giudizari dell' avvocato David Mills e per reati societari nella compravendita di diritti della tv Mediaset. Il no della Corte della Costituzione per violazione dell' articolo 138 era la denuncia più temuta dei legali di Berlusconi: comporta infatti una bocciatura totale del "lodo,considerandolo una vera e propria immunità, e afferma che la materia andava trattata con legge costituzionale e non ordinaria. L' illeggettimità del lodo invece non preoccupa minimamente le altre cariche dello stato, a partire dal Presidente della Repubblica Napolitano. Una scelta non facile quella dei giudici.Anche perchè tra i membri della Corte si è consumato uno scontro tra i favorevoli e i contrari.Fino alla decisione finale. Numerose le reazioni sia da parte dell 'opposizione che della maggioranza.La prima ha ribadito che il supremo organismo del nostro ordinamento, la Corte Costituzionale, ha semplicememente ristabilito il principio che era stato violato. Quello dell'Uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge,anche dei potenti.La seconda,invece,ha tenuto a precisare che non si sarebbe andati ad elezioni anticipate e che il premier sarebbe risultato estraneo a qualsiasi ipotesi di reato. In altri paesi dell' Unione Europea c'è una legge che sospende le condanne,mentre sono al governo,delle più alte cariche dello Stato,ma solo,e questa è l'importante differenza,per ciò che riguarda le irregolarità della gestione dello Stato e assolutamente non per fatti privati. L' irregolarità italiana è che il Presidente del Consiglio è anche il più grande industriale italiano ed è questo conflitto di interessi,mai sanato neanche quando il centro sinistra era al governo,che crea il problema. Comunque la bocciatura del Lodo Alfani è una vittoria della democrazia e mette un punto fermo:Berlusconi è un cittadino come gli altri ed è tenuto a sottoporsi a giudizio. Gabriele Russo - Consigliere comunale dei Giovani di Minturno
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